Territori e Vini principali della Provincia di Verona

CUSTOZA Il borgo di Custoza, da cui prende nome l’omonimo vino, sorge nel territorio di Sommacampagna. È noto per essere stato teatro di due importanti battaglie risorgimentali che videro in entrambe la sconfitta dell’esercito piemontese ed italiano ad opera dell’Impero Austriaco. In ricordo di tali episodi bellici, nei pressi del paese sorge un ossario contenente... View Article


CUSTOZA

Il borgo di Custoza, da cui prende nome l’omonimo vino, sorge nel territorio di Sommacampagna.
È noto per essere stato teatro di due importanti battaglie risorgimentali che videro in entrambe la sconfitta dell’esercito piemontese ed italiano ad opera dell’Impero Austriaco. In ricordo di tali episodi bellici, nei pressi del paese sorge un ossario contenente le spoglia di tutti i soldati morti durante le suddette battaglie ai tempi delle Guerre d’Indipendenza Italiana. Lo storico personaggio legato alla località e a tali eventi è il Tamburino Sardo, noto personaggio del libro “Cuore” di De Amicis, il quale, secondo il racconto, scese dalle colline di Custoza per avvertire i soccorsi.

L’area di produzione del vino Custoza occupa gran parte del territorio meridionale lungo la fascia di colline moreniche che si sviluppa tra la città di Verona e le rive del Lago di Garda. Le colline moreniche disposte ad andamento concentrico presentano suoli estremamente variabili, intervallati da zone di piana ghiaiosa, data la loro ricca composizione di depositi lasciati dai ghiacciai che si formarono nei pressi del Lago. Il clima che caratterizza l’area di produzione è sostanzialmente costante ed omogeneo con estati calde ma non afose ed inverni temperati data la vicinanza con il Lago di Garda. Tale regolarità favorisce la coltivazione della vite (in particolare per le caratteristiche ed aromatiche uve bianche), dell’olivo e del cipresso.

I principali vitigni dell’area, identificabili come autoctoni, sono la Garganega, il Trebbianello e la Bianca Fernanda, dai quali deriva il vino Custoza DOC e altre sue declinazioni.
Tra i vini bianchi italiani, il Custoza si contraddistingue per non far affidamento soltanto ad un vitigno prevalente ma ad un uvaggio tradizionale che valorizza le diverse uve coltivate nell’area di produzione. A tal proposito, il vino Custoza mostra un’elevata e tipica complessità aromatica che permane fino al momento dell’assaggio a seguito di meticolose ed accurate fasi di lavorazione. Un vino dal colore giallo paglierino, caratteristico del Trebbianello, a volte con riflessi verdi o dorati; dal profumo delicato, floreale e fruttato (derivante dalla Garganega) con lievi accenni di erbe e spezie che ricordano l’aroma dello zafferano; dal sapore sapido, morbido e di giusto corpo, a volte leggermente ammandorlato nel finale.

Accanto al Custoza DOC tradizionale, alcune cantine producono anche il Custoza Superiore, lo Spumante ed il Passito.

Inoltre, all’interno dell’area di produzione del Custoza si sviluppa la nota Strada del Custoza, un itinerario di notevole appeal turistico che si snoda tra le colline moreniche, piccoli borghi a valenza storico-culturale, le rive dei fiumi Mincio e Adige fino a quelle del Lago di Garda. Lungo il tracciato della Strada del Custoza, le cantine vinicole associate offrono la possibilità di degustare i vini della zona mentre diverse trattorie propongono pietanze di cucina locale.

 

BARDOLINO

Il Comune di Bardolino sorge nella provincia veronese sulla riviera orientale del Lago di Garda, estendendosi lungo la strettoia pianeggiante circondata ad ovest dal lago e ad est dalle colline moreniche.
In epoca lombarda e romana la zona fu soggetta ai monaci colombaniani della potente Abbazia di San Colombano e del grande feudo monastico di Bobbio dove fondarono il Monastero di San Colombano di Bardolino, diventato poi un priorato autonomo ancora oggi presente. Nel secolo seguente Bardolino seguì i destini di Verona.

L’area di produzione del vino Bardolino occupa gran parte dell’anfiteatro morenico, il cui territorio collinare permette la coltivazione di vitigni ed olivi, e piccole zone di affioramento roccioso, ricche di boschi di latifoglie, le cui pendenze particolarmente ripide e severe sono state gradonate nel corso del tempo.

I principali vitigni autoctoni dell’area sono la Corvina, il Corvinone, la Rondinella e la Molinara dai quali derivano i pregiati vini della zona.

Il vino Bardolino DOC è un vino dal colore rosso rubino brillante; dal profumo delicatamente fruttato, con note di ciliegia, marasca, fragola, lampone e ribes, e delicatamente speziato con accenni di cannella, pepe e chiodi di garofano; dal sapore aromatico, asciutto e morbido, dotato di equilibrio, freschezza e considerevole bevibilità. Si abbina perfettamente alla tradizionale cucina italiana e diversi piatti di pesce tra cui l’immancabile pesce di lago ed il tipico piatto veronese a base di polenta e baccalà.

Il Chiaretto è la versione rosata del Bardolino, ottenuto dalle stesse uve. Un vino dal colore rosa chiaro; dal delicato profumo di agrumi come mandarino e cedro, di frutti di bosco come ribes e lampone, di albicocca e di fiori di campo accompagnati da sentori di clorofilla, mela verde e da spezie quali cannella e vaniglia; dal sapore sapido e armonico, dalla freschezza agrumata. Si abbina perfettamente ad aperitivi o antipasti, in particolare di pesce e di verdure.

La Strada del Bardolino è attiva fin dal 1984 e lungo l’itinerario raccoglie un numero considerevole di aziende vinicole, ristorative e dell’ospitalità.

Il Consorzio di tutela del Bardolino, costituito nel 1969, è stato tra i primi consorzi vinicoli in Italia. Ha come incarico quello di svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi al Bardolino DOC.

 

SOAVE

Il Comune di Soave sorge nella provincia veronese, ad est rispetto alla città di Verona verso la città veneta di Vicenza. Un paese provinciale ma conosciuto e visitato da molti turisti per la sua vena storico-culturale e per la produzione dell’omonimo vino. Infatti, castelli, chiese, campanili e ricche ville patrizie attorniati da numerosi vitigni testimoniano un territorio ricco di storia e tradizione, fortemente collegato al suo principale prodotto.

Simbolo del paese è il noto castello scaligero, costruito sulle colline circostanti, risalente alla nobile famiglia veronese Della Scala a cui si devono l’edificazione di Castelvecchio e delle Arche Scaligere.
L’etimologia del nome Soave sembra derivi dagli Svevi, popolo gallico che giunse in Italia e già allora i vini di Soave venivano molto apprezzati. Soprattutto dal 900 in poi la fama del vino di Soave  si sviluppò maggiormente fino a giungere alla qualifica di “eminente Classico vino bianco d’Italia” tra i più pregiati ed esportati vini bianchi italiani.

L’area di produzione del Soave è situata nella parte orientale dell’arco collinare della provincia di Verona e comprende diversi comuni della zona. Le colline di origine vulcanica con importanti affioramenti calcarei ed il clima mite e temperato favoriscono la produzione di vini ad alta qualità.
I principali vitigni dell’area sono la Garganega e il Trebbiano di Soave da cui derivano i prestigiosi vini della zona.

Il vino Soave DOC può considerarsi il vino bianco italiano per eccellenza le cui peculiarità sono la fragranza, la freschezza e la vibrante vivacità. Un vino dal colore delicato; dal profumo nitido e dal sapore appagante.

Il vino Soave Classico DOC è un vino bianco più ambizioso dal gusto autorevole, pieno ma delicato al tempo stesso. Il suo profumo e il suo sapore si abbinano perfettamente a pietanze leggere e gustose.
Il vino Soave Spumante DOC è uno spumante dal gusto moderno e seducente che conserva a pieno titolo la nobiltà dell’uva. Il suo profumo fine ed elegante e il suo sapore fragrante ed armonico è l’ideale per gli antipasti.

Il vino Soave Superiore DOCG viene consumato soltanto dopo un periodo di sosta prolungata al fine di salvaguardare le sua caratteristiche di maturità e complessità. Ha un colore maggiormente brillante, un profumo più intenso e profondo, un sapore più vigoroso ma di grande amabilità.

Il vino Recioto di Soave DOCG è un vino straordinario ottenuto da uve Garganega appassite per diversi mesi prima della loro pigiatura. È un vino dal gusto amabile e armonico, di giusta gradazione e discreto residuo zuccherino. Ha un profumo intenso e fruttato da abbinare perfettamente ai dessert.

Il riconoscimento di Denominazione di origine controllata del 1968 conferisce al vino di Soave caratteristiche quali genuinità e pregio costantemente tutelate e preservate.

VALPOLICELLA

La Valpolicella è la nota zona collinare veronese che precede l’inizio delle Prealpi Veronesi e che comprende sette comuni provinciali. Fin ai tempi della Roma antica è considerata zona rinomata per la viticoltura e per la ricca presenza di ville di grande pregio, capitelli, chiese, contrade e corti che arricchiscono il territorio con testimonianze di anni di storia.

L’origine del nome Valpolicella è controversa e diverse spiegazioni sono stata date a riguardo. Tra le tante le più pertinenti fanno riferimento al termine di derivazione latina Vallis-polis-cellae che significa letteralmente “valli dalle molte cantine” e alla spiegazione che conduce il nome al termine pulcella che richiama l’immagine della giovane fanciulla raffigurata nello stemma del Comune di San Pietro in Cariano.

Le valli della Valpolicella sono ricche di storia e i ritrovamenti più antichi, avvenuti soprattutto in grotte, mostrano segni della presenza dell’uomo già dall’epoca paleolitica. A seguito della conquista romana la zona acquisì una vera identità storico-culturale di cui rimane traccia negli scavi di alcune ville antiche. In età medioevale la Valpolicella divenne un comune autonomo e, nonostante il fenomeno di emigrazione dalle campagne al paese che portò ad una trasformazione del paesaggio in origine, fu rispettata gran parte della tradizione agricola. Infatti, ancora oggi, alcune zone mantengono i terrazzamenti con muri a secco, le “marogne”, gli alberi lungo i filari come sostegno per le viti.

La Valpolicella si presenta idealmente come un ventaglio di vallate il cui paesaggio è prevalentemente collinare con morbidi declivi e spartiacque, dominato principalmente da vigneti, intervallati da olivi e ciliegi. Le caratteristiche geologiche e climatiche del territorio, unico e variegato, sono alla base della grande originalità e tipicità dei suoi vini. La coltivazione della ricca varietà di vigneti è guidata dall’esperienza di coltivatori professionisti che si affidano a tecniche tradizionali con sguardo volto all’innovazione.

I vini della Valpolicella sono caratterizzati dall’uso di varietà autoctone del territorio tra le quali le principali sono la Corvina, il Corvinone e la Rondinella, le cui proprietà fenoliche concedono struttura, corpo e colore al vino.

Il vino Valpolicella Classico DOC è un vino che va consumato giovane, dal colore rosso rubino; dal profumo vinoso, mandorlato con toni di ciliegia e rosa; dal sapore  fresco, secco e morbido, piacevolmente tannico amarognolo e vivace.

Il vino Valpolicella Superiore DOC proveniente da uve scelte di idonee posizioni si diversifica dal Classico soprattutto per gradazione alcolica. Un vino dal colore rosso con alcune note granate; dal profumo lievemente etereo e di vaniglia; dal sapore affinato, armonico, secco e vellutato. Deve subire un invecchiamento di minimo un anno al fine di conservare le sue caratteristiche.

Il vino Valpolicella Ripasso DOC, rispetto al Classico, è caratterizzato da una maggiore struttura, longevità e gradazione alcolica. Un vino dal colore rosso rubino con sfumature granate; dal profumo fruttato con note di vaniglia; dal sapore raffinato, secco ed armonico. Considerato il “fratello minore” dell’Amarone, si tratta di un vino molto apprezzato che negli ultimi tempi ha visto un notevole successo.

Il Recioto della Valpolicella è un vino ottenuto dal particolare appassimento di uve conservate in fruttai e da un arresto della fermentazione per conservare la percentuale zuccherina necessaria a garantirne la struttura tipica. Il nome Recioto deriva dal termine dialettale di “recie” che fa riferimento al termine latino recis che significa grappolo. È un vino di grande struttura, dolce e amabile al palato data la sua componente zuccherina preservata durante l’appassimento e la lavorazione dell’uva.

L’Amarone della Valpolicella è ritenuto il più pregiato dei vini rossi veronesi e uno tra i più importanti rossi italiani, tra i più antichi della storia vitivinicola veronese e tra i vini più apprezzati dai consumatori di tutto il mondo. Derivante dal Recioto ma, differentemente da quest’ultimo, presta una vena amarognola e completa secchezza. I primi esemplari presero ad essere imbottigliati soltanto nei primi anni del 900 ma la commercializzazione vera e propria seguì il dopoguerra dove, nel 1968, gli venne conferito il riconoscimento di vino a Denominazione ad Origine Controllata (DOC). Un vino dal colore carico e luminoso; dal profumo intenso di ciliegia, ribes, cioccolato e spezie; dal sapore morbido, elegante, equilibrato. Un vino inimitabile dall’accento unico da consumare a seguito di una paziente maturazione.

La Strada del vino Valpolicella è un’associazione tra diversi operatori economici con lo scopo di promuovere e valorizzare il territorio legato alla produzione del vino. Non si tratta esclusivamente di un percorso itinerante tra le cantine vinicole delle colline della Valpolicella ma anche uno strumento di esaltazione di tutte le realtà economiche, sociali e culturali.

 

 


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