Argini Sotterranei Medievali di Via Sottoriva

La città di Verona ha un vissuto importante alle spalle. Considerata, per l’appunto, città di un certo pregio sia ai tempi dei Romani sia durante il periodo del Medioevo. Diversi monumenti e resti, riscoperti e restaurati nel centro storico di Verona, testimoniano la ricchezza artistico – culturale che traspare da ogni angolo della città. Tutt’ora,... View Article


La città di Verona ha un vissuto importante alle spalle. Considerata, per l’appunto, città di un certo pregio sia ai tempi dei Romani sia durante il periodo del Medioevo. Diversi monumenti e resti, riscoperti e restaurati nel centro storico di Verona, testimoniano la ricchezza artistico – culturale che traspare da ogni angolo della città. Tutt’ora, nonostante siano trascorsi secoli, archeologici veronesi riscoprono resti antichi ad un livello sottostante le strade cittadine.

A tal proposito, qualche anno fa, è venuto alla luce un breve tratto della cosiddetta antica “spiaggia” medievale nei pressi di Via Sottoriva al civico 12 della medesima. Tali reperti si trovano a circa 4 metri sotto l’attuale livello stradale nella cantina privata del noto ristoratore veronese Davide Veneri, proprietario di Osteria Verona Antica.

Lo stesso, in quanto appassionato di storia, raccontò della scoperta durante un’intervista conseguentemente pubblicata sul quotidiano L’Arena: La cantina ai tempi era una vecchia falegnameria. Ci troviamo nella parte più recente di Via Sottoriva con costruzione del XIV secolo e le pietre romane visibili sono di recupero. All’epoca la Via era ricca di attività commerciali legate, in particolare, all’artigianato. Tanto che Napoleone, quando giunse a Verona, decise di numerare i civici proprio da questa strada, dove si trova ancora oggi il numero civico 1 dell’intera città.

Il piano stradale di questo lato visibile divenne piano terra delle abitazioni con la costruzione degli argini dell’Adige a fine Ottocento. Si notano ancora parte delle finestre e parte delle colonne interne. Per ricordare la condizione originaria bisogna immaginare un porto sul fiume e dalla via una discesa verso la spiaggia che prosegue con una passeggiata ad archi. Era il luogo dove si trovavano i mulini e venivano ricoverati i “sabionari” ovvero barche addette alla raccolta della sabbia utilizzata in edilizia. Il tratto stradale della passeggiata ad archi si trova nella zona denominata “Rigaste orti” di Via Sottoriva, dove un tempo giungevano frutta e verdura dalla campagna.

Scendendo nell’attuale cantina si notano i differenti materiali utilizzati sovrapposti e la copertura a vela, simile ad una cupola con base quadrata. Da un lato, poco distante, vi è un pozzo medievale che funzionò sino agli inizi dello scorso secolo, mentre, sull’altro lato della strada, sono conservati i resti dell’argine romano. Siccome il vecchio alveo del fiume e, di conseguenza, anche il piano stradale, erano molto più bassi degli attuali, il muro romano coincide con il profilo interno di Via Sottoriva e, pertanto, le colonne del porticato si trovano oltre il limite della città antica e “affondano” dove era la vecchia riva del fiume.

Nel muro si vede anche uno spezzone di pietra lavorata, forse creata per un’ara romana e recuperata nell’antichità. Al centro delle case sul lato romano si trovano ancora tracce dell’antica cloaca romana e la condotta fognaria era ancora funzionante in età medievale.

L’appassionato ristoratore, in accordo con Fuori-Fiera, delizierà gli avventori con visite guidate a piccoli gruppi presso la cantina del locale che aprirà in occasione dell’evento “Gli argini medievali sotterranei di Via Sottoriva” il 13 aprile.


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